SmartFestegging

Niente gite, niente viaggi, niente localini con gli amichetti di sera.
Se stai a casa pure di giorno è ancora meglio.
Ma puoi cucinare e magnare quanto ti pare.
E puoi fare la cretina online con i tuoi amichetti.

Non è la descrizione di questi giorni, ma della mia adolescenza.
Ho alle spalle anni di gavetta, un gavettone proprio.

E quindi, quando LaPiccola ci ha detto che avrebbe voluto festeggiare il suo compleanno, ma ospitarci a Milano non era fattibile, non ci ho visto nessun problema. Anzi, ci ho visto soltanto spunti di bellezza ed è nato lo #SmartFestegging.

È bastato un attimo: reclutati tutti i rintanati a Bologna, reclutati pure Borlotta e Trentatrè da Copenaghen, Gatto sperduta sui monti, Mrs. Neccio che tanto era in isolamento già da Capodanno causa spaccamento vertebra in snowboard.
Una delle feste più belle della storia.
C’era pure il dress-code: un cappellino da festa o comunque qualcosa di poco serio in capa. Il risultato è stato una banda di scemi con cappellini da muratore, bicchieri colorati, elmi vichinghi e sportine di stoffa in testa.
Gente che appariva sulle pareti delle cucine altrui stile miracolo, brindisi a casaccio attingendo dal proprio mini buffet allestito accanto al computer.
Ovviamente il tutto era condito dalle inceppature inevitabili e i fermo immagine da sgorbi di una conversazione skype da dieci persone, che rendevano il tutto ancora più una porcheria. La canzone di compleanno, poi, una roba sgangherata dai lag… tutto bellissimo.

La mia speranza era che facessimo sospettare una festa live ai vicini, che avrebbero chiamato i carabinieri. Sai che meraviglia questi che irrompono e ti trovano in vestaglia a urlare pepeeeeeeè con altri dieci deficienti in chat coi cappellini in testa?

Io devo dire che mi aspettavo anche un momento di musica tamarra in cui, non si sa come, avremmo fatto un trenino via telefoni, ma forse avevo pensato troppo in grande.
Stavo anche pensando a come gestire il momento festa in cui si formano i gruppetti di chiacchiere separati coi cocktailini, mi aspettavo un incrocio tra skype e Habbo. Volevo portare un amico, non sapevo bene le regole dell’etichetta per le feste virtuali, ma in realtà questa grande bellezza è durata solo una decina di minuti, prima che impegni casalinghi prendessero il sopravvento. Però sono stati dieci minuti pieni di deficienza pura e meravigliosa.

Insomma, l’esperimento non solo è riuscito, ma secondo me lo ripeto al mio compleanno pure in assenza di morbi.
Però al mio compleanno si balla e si scapoccia, eh.

3 pensieri riguardo “SmartFestegging

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...