P-value o reincarnazioni

Pensavo di avere una malattia strana.
Mi sveglio all’alba, lavoro senza grandi voglie di pausa (cosa non proprio condivisa dai miei occhi che rimpiangono i tempi degli avvistamenti di gente alle fermate e la messa a fuoco lontana che gli piaceva tanto), mi diverto come se fossi al primo anno di dottorato.

Pensavo di avere proprio una malattia strana o qualche problema nelle mie giornate, che mi facesse scappare e rifugiarmi nel lavoro.

E invece no, è solo che dopo il ritrovamento di Roma dopo diecimila anni, e tutti i pezzi di puzzle tornati al loro posto, la serie di mini sfighe che non me l’avevano lasciato ricontattare quando ero piccola, né ritrovare quando ero grande -le password perdute, le foto bruciate, l’idea poco esatta che avevo io per le ricerche- forse, semplicemente, non dovevo prenderla quella strada.

Che sia un bassissimo p-value, freddo e poco spirituale, che sia un tipo che sta giocando ai Sim con la mia persona (Oh, nel caso tra poco mandami a lavare, ché il prismino della zozzeria sta assumendo un colore preoccupante); che siano personaggi dell’Olimpo, o che sia scritto nel libro di ricette Hare Krishna che mi ha dato un monaco misterioso all’inizio della fiera, questo non lo so. Potrei essere anche proprio io, che torno indietro nel tempo e vado manomettendo computer del 2004 perché so qualcosa su un futuro alternativo.

Insomma, non lo so esattamente se c’è un senso a quella strada che avevo trovato bloccata ed era l’unico vero pseudo rimpianto che avevo, ma visto che ogni entrata è stata sbarrata con così tanta convinzione nei periodi cruciali, per lasciarmi quello che ho adesso, e per chiacchierare con gente sensata ai convegni -che poi nel tempo libero sappia mandare foto di vino e pasta mantecata- vuol dire che quello che ho adesso devo farlo bene.

Perché anche un grigio p-value basso può essere sprecato se non sfruttato come merita. Poi non lo so, magari se faccio tutto per bene mi reincarno in un broccolo romano (si usa reincarnare per i vegetali?).

Un pensiero riguardo “P-value o reincarnazioni

  1. Ok, teoria alternativa: c’era un save-point giusto prima che tu (non) prendessi quella stada e forse il tipo che gioca ai videigiochi (anche se non necessariamente ai Sim*) ha ricaricato la partita, accortosi di aver fatto una scemata. Forse, non so. Anche la teoria della manomissione del computer ha un suo fascino, stai saltellando avanti e indietro nel tempo, in pratica. Una capra time traveler.

    * Io mi addormento sul piatto allo stesso modo identico preciso, quindi è il caso che il tipo mi mandi a dormire

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